Il Piano Nazionale Resistenza e Resilienza (PNRR) ha previsto nuove misure agevolative per le imprese che investano in attività innovative di design e ideazione estetica.
Di cosa si tratta?

Il PNRR contiene un pacchetto di riforme e agevolazioni per un valore di complessivi 248 miliardi di euro. Tra tali risorse vi è anche il riconoscimento di un credito di imposta a favore di quelle imprese che investano in design e ideazione estetica.

Chi può accedervi?

L’agevolazione fiscale si rivolge alle imprese operanti nel mercato del tessile, della moda, dell’occhialeria, delle calzature, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica. Si tratta, dunque, di un’ampia platea di soggetti. Il tutto, allo scopo di favorire indistintamente tutte le società italiane focalizzate su innovazioni legate, in via generale, all’aspetto esterno o estetico dei prodotti o, comunque, non incentrate, solamente, su elementi funzionali o tecnologici dei prodotti.

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Quali attività possono rientrarvi?

Le attività classificabili come innovazione in design e ideazione estetica sono rappresentate, seppure in modo sintetico, dalla stessa legge di Bilancio per il 2020. La norma riconosce infatti l’agevolazione alle aziende che hanno investito per “la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari”.
Anche l’ambito oggettivo del credito d’imposta è stato meglio approfondito dal MISE che ha riconosciuto il beneficio in esame per quelle spese sostenute per innovare – in modo significativo – i prodotti dell’impresa sul piano della forma, delle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della struttura superficiale e degli ornamenti.

Pensiamo ad esempio alle imprese operanti nel settore dell’abbigliamento e negli altri settori nei quali è previsto il rinnovo a intervalli regolari dei prodotti: sono considerate attività ammissibili al credito d’imposta le lavorazioni relative alla concezione e realizzazione di nuove collezioni o campionari che presentino elementi di innovazione rispetto alle collezioni e ai campionari precedenti con riguardo ai tessuti o ai materiali utilizzati, alla loro combinazione, ai disegni e alle forme, ai colori o ad altri elementi rilevanti atti a consentire una diretta individuazione del bene da immettere nel mercato.
Rimangono esclusi dal beneficio in parola i lavori e progetti c.d. routinari, finalizzati, ad esempio, al semplice adattamento di una collezione o campionario esistente attraverso l’aggiunta di un singolo prodotto o la variazione di una sola caratteristica dei prodotti esistenti, specie la semplice modifica dei colori ovvero di elementi di dettaglio.



Come funziona?

Per le attività di design e ideazione estetica realizzate nel corso del 2021, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo e nel limite massimo di 2 milioni di euro. Le spese rilevanti per la determinazione della base di calcolo sono:

  • spese per servizi di consulenza anche legale e brevettuale;
  • spese del personale;
  • quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni mobili e software;
  • spese per contratti di ricerca;
  • spese per materiali impiegati per la realizzazione di prototipi.
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Come procedere?

Laddove foste interessati alle agevolazioni in questione, potete semplicemente compilare il modulo di contatto sotto riportato o scrivete una mail all’indirizzo studiolegale@spazzigioia.it inserendo nell’oggetto “PNRR agevolazioni design“.


    Una volta ricevuta la vostra richiesta, vi contatteremo per condurre un’analisi approfondita. In primo luogo, si svolgerà una mappatura delle attività concretamente classificabili come design e ideazione estetica agevolabili nonché sulla completa identificazione dei costi da assumere nella base di calcolo. Tale modus procedendi vedrà necessariamente la compartecipazione di professionisti con diverse esperienze, sia in ambito legale, sia in ambito fiscale, per assistervi nella procedura.